Mauro Biglino: il firmamento come componente di un’astronave
L’interpretazione ufologica della visione di Ezechiele viene confutata mostrando che il suo linguaggio è simbolico e radicato nella cosmologia dell’antico Vicino Oriente. I cherubini dai quattro volti (uomo, leone, bue, aquila) rimandano ai punti cardinali e a un orizzonte zodiacale; gli “occhi” su ali e ruote richiamano la volta stellata; le ruote intrecciate rappresentano il moto ciclico del cielo. Il raqîaʿ descrive il firmamento cosmologico, non un veicolo alieno.
[...]








