L’influsso ellenistico sulla Septuaginta
L’espansione linguistica e concettuale della Bibbia ebraica in ambiente ellenistico ha prodotto significativi slittamenti semantici, come la traduzione di nefilim con gigantes e mal’ak con angeloi. Questi termini riflettono categorie mitologiche greche, non presenti nel testo ebraico originario. L’autorità rabbinica, spesso invocata come assoluta, è invece soggetta a divergenze e contraddizioni, come testimonia la vasta letteratura talmudica. Solo uno studio filologico rigoroso, libero da pregiudizi dogmatici, può restituire al testo biblico la sua autenticità originaria.
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